Windsurf · L’era del foil
2024
L’iQFoil vola alle Olimpiadi di Parigi
Quarant’anni dopo Long Beach, il windsurf olimpico è una disciplina su foil; Tom Reuveny e Marta Maggetti vincono a Marsiglia i primi ori dell’iQFoil.
Starboard iQFoil 95, 220 × 95 cm
Nel novembre 2019 il Consiglio di World Sailing approvò l’iQFoil, una tavola monotipo da foil costruita da Starboard, come attrezzatura di windsurf per i Giochi del 2024, al posto dell’RS:X usato dal 2008. I Giochi di Tokyo, disputati nel 2021, furono gli ultimi sull’RS:X; Parigi fu la prima edizione su foil.
La tavola è corta e molto larga, 220 per 95 centimetri, con una scatola sul fondo per un foil interamente in carbonio. Con poco più di una brezza leggera lo scafo si solleva dall’acqua e il velista viaggia sul solo foil, a velocità che chi navigava su un Windglider non avrebbe potuto immaginare. Il disegno mostra la tavola dall’alto, con gli straps e la rotaia dell’albero, e di lato, con il foil montato.
Le prove di vela di Parigi 2024 si svolsero alla Marina di Marsiglia dal 28 luglio all’8 agosto. L’israeliano Tom Reuveny vinse l’oro dell’iQFoil maschile e l’italiana Marta Maggetti quello femminile. Il kitesurf debuttò alle Olimpiadi nella stessa regata, con la classe Formula Kite, e così per la prima volta due dei tre sport di questa linea del tempo volavano sui foil agli stessi Giochi.