Windsurf · Il boom del monotipo

1976

Il Windglider, la tavola che divenne olimpica

Il Windglider di Fred Ostermann diventa classe internazionale nel 1979 e la prima tavola olimpica del windsurf nel 1984.

Windglider, 390 × 65 cm · sagoma e profilo misurati da un disegno al tratto di Barbetorte (Wikimedia Commons)

In Germania, nel 1976, Fred Ostermann sviluppò il Windglider. Era lungo 3,9 metri e largo 65 centimetri, con una vela di 6,5 metri quadrati. A differenza di alcuni concorrenti, l’azienda di Ostermann prese una licenza del brevetto Windsurfer e pagò quanto dovuto. Nel 1982 la sua azienda fu rilevata dal gruppo BiC, che possedeva anche Dufour.

Nel 1979 l’International Yacht Racing Union concesse lo status di classe internazionale a due delle tavole monotipo più diffuse, il Windglider e il Windsurfer. Monotipo significa che ogni tavola e ogni attrezzatura sono identiche, così che una regata viene decisa dai velisti e non dal loro materiale.

Per questo il Windglider fu la scelta naturale quando il windsurf fu ammesso ai Giochi olimpici. La federazione doveva scegliere l’attrezzatura olimpica entro il novembre 1980, e scelse il Windglider. Ai Giochi del 1984 a Los Angeles tutti i concorrenti gareggiarono su un Windglider. Le tavole venivano persino scambiate tra i velisti ogni giorno.