Windsurf · Il boom del monotipo

1976

Nasce Mistral e il Windsurfer trova concorrenza

Un importatore, un produttore di materie plastiche e un progettista si propongono di costruire una tavola migliore dell’originale e fondano uno dei grandi marchi di questo sport.

Mistral Competition, una delle prime tavole del marchio · sagoma ricalcata da una brochure Mistral del 1982–84

Nel 1973 Peter Brockhaus diventò l’importatore tedesco dei Windsurfer di Ten Cate. Si accorse che la gente esitava a comprare una tavola che non aveva mai provato e, con Ernstfried Prade e altri, costruì un sistema didattico basato sul principio «prima la lezione, poi l’acquisto». Una rete di scuole di windsurf si diffuse sui laghi tedeschi.

Nel 1976 Brockhaus, Prade e Heinz G. Bader, proprietario di una fabbrica di materie plastiche in Svizzera, fondarono Mistral. Il loro obiettivo era costruire una tavola con miglioramenti tecnici rispetto al Windsurfer originale. Il piede d’albero bloccabile di Prade diventò l’invenzione più preziosa del marchio: per vent’anni tutti i produttori di tavole a vela pagarono a Mistral una licenza per usarlo.

Nel 1981 gli avvocati brevettuali di Hoyle Schweitzer trovarono, allo stand Mistral della fiera boot, attrezzature che violavano il suo brevetto, e il marchio fu trascinato nelle battaglie sui brevetti degli anni successivi. Mistral guardò anche alle Hawaii: ingaggiò Rick Naish come progettista principale e portò in squadra suo figlio Robby Naish come rider di punta, diventando uno dei nomi più conosciuti di questo sport.