Windsurf · Il ritorno delle tavole larghe

2008

L’RS:X diventa la tavola olimpica

Ai Giochi di Pechino, con le regate a Qingdao, l’RS:X di Neil Pryde sostituisce il Mistral; Tom Ashley e Yin Jian vincono l’oro.

RS:X, 286 cm, vista laterale · profilo misurato da un disegno al tratto di Barbetorte (Wikimedia Commons)

Nel novembre 2005 la federazione internazionale della vela scelse una nuova tavola olimpica: l’RS:X di Neil Pryde, progettata da Jean Bouldoires e Robert Stroj. Era molto più corta e più larga del Mistral: 2,86 metri di lunghezza e 0,93 metri di larghezza, con una vela di 9,5 metri quadrati per gli uomini e di 8,5 per le donne.

Le regate a Qingdao si svolsero dall’11 al 20 agosto 2008. Il neozelandese Tom Ashley vinse l’oro maschile, davanti al francese Julien Bontemps e all’israeliano Shahar Zubari. Yin Jian vinse la gara femminile per il paese ospitante, davanti all’italiana Alessandra Sensini e alla britannica Bryony Shaw.

L’RS:X rimase la tavola olimpica per quattro edizioni dei Giochi, fino a Tokyo 2020, disputati nel 2021. Dopo di che i windsurfisti olimpici lasciarono del tutto l’acqua e gareggiarono sui foil.