Windsurf · Invenzione
1968
Drake e Schweitzer depositano il brevetto del Windsurfer
Un albero su un giunto cardanico, un boma a doppio arco e una vela che si governa con le mani: viene depositato il brevetto che definisce il windsurf.
US 3,487,800, Fig. 1 (1970) · pubblico dominio
Il 27 marzo 1968 Hoyle Schweitzer e James Drake depositarono la domanda di brevetto per quello che chiamarono un apparecchio a propulsione eolica: una tavola con un albero che non è fisso ma montato «universalmente», così che l’intera attrezzatura può essere inclinata in qualsiasi direzione, con un boma a doppio arco a cui il velista si tiene e con cui governa. Non c’è timone. Si governa inclinando la vela in avanti o all’indietro, e si sostiene il tutto con le proprie braccia.
Il brevetto fu concesso il 6 gennaio 1970 con il numero US 3,487,800. La figura 1, disegnata per la domanda e qui vettorializzata dalla pagina del brevetto, di pubblico dominio, mostra le parti che definiscono ancora oggi questo sport: la tavola, l’albero e la vela, il boma e la deriva. Il giunto cardanico al piede d’albero è illustrato in dettaglio nella figura 2.
Drake, ingegnere aeronautico, ne elaborò la meccanica; Schweitzer, uomo d’affari, costruì l’azienda. Qualche anno prima Newman Darby aveva navigato in Pennsylvania su una tavola con un’attrezzatura tenuta a mano, e il suo progetto pubblicato fu poi citato nelle contestazioni legali al brevetto; ma furono questa domanda, e il Windsurfer che ne nacque, a trasformare l’idea in uno sport.