Windsurf · Invenzione

1972

Ten Cate porta il Windsurfer in Europa

Un’azienda tessile olandese firma la licenza per costruire e vendere Windsurfer in Europa; nel giro di tre anni l’Europa compra molte più tavole dell’America.

L’Europa vide il Windsurfer prima di tutto in fotografia, soprattutto sulla copertina del DuPont Magazine del 1971. Martin Spanjer, dirigente del gruppo tessile olandese Nijverdal-Ten Cate, che cercava nuove attività al riparo dalla concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro, scrisse agli americani. Nel dicembre 1972 l’azienda annunciò un accordo con Windsurfing International per produrre e distribuire i Windsurfer in Europa, Nordafrica e Vicino Oriente.

La produzione partì subito e le prime tavole costruite in Europa arrivarono nei negozi all’inizio del 1973. Nei Paesi Bassi un Windsurfer sarebbe costato 1.190 fiorini, per uno sport che, come disse l’azienda, non era ancora generalmente conosciuto. Le copie comparvero immediatamente: nel marzo 1973 Ten Cate ottenne un provvedimento inibitorio contro un’imitazione esposta al salone nautico HISWA di Amsterdam.

L’effetto fu impressionante. Dal 1973 in Europa si vendettero più Windsurfer che negli Stati Uniti, e nel 1975 la sola Ten Cate vendeva circa 11.000 tavole all’anno. Germania e Francia diventarono i mercati più grandi, e il centro di questo sport divenne l’Europa, non la California.