Windsurf · La rivoluzione del funboard

1982

Una tavola d’infanzia fa cadere il brevetto Windsurfer

In una causa contro il più grande produttore di tavole del mondo, un tribunale inglese accetta come anteriorità la tavola di Peter Chilvers del 1958; il brevetto che dominava il settore comincia a sgretolarsi.

Hoyle Schweitzer deteneva il brevetto Windsurfer negli Stati Uniti, nella Germania Ovest, nel Regno Unito, in Canada, in Australia e in Giappone, e lo difendeva con decisione. I produttori su licenza pagavano il sette per cento del loro prezzo all’ingrosso; a quanto risulta, Windsurfing International vinse una quarantina di cause nella sola Germania.

Nel 1982 se la prese con il più grande produttore del mondo, Tabur Marine, di proprietà del gruppo francese di materie plastiche BiC, perché vendeva tavole nel Regno Unito senza licenza. Gli avvocati di Tabur trovarono Peter Chilvers, che nel 1958, da ragazzo, aveva navigato su una tavola costruita in casa con un’attrezzatura tenuta a mano. Il tribunale accettò la sua tavola come anteriorità, e il 31 gennaio 1984 la Corte d’appello confermò la revoca del brevetto britannico. Altrove, la tavola a vela di Newman Darby del 1964 fu usata allo stesso modo come anteriorità.

Seguirono altre cause, spesso sostenute da BiC. L’incertezza e le spese legali pesarono su tutto il settore finché il brevetto statunitense non scadde definitivamente nel 1987.